Il nostro territorio, affacciato sulle sponde orientali del Lago di Garda, è da anni una delle destinazioni turistiche più amate del Veneto. L’economia locale beneficia fortemente dell’afflusso di visitatori, che ogni anno popolano il centro storico, le rive del lago, le strutture ricettive e le attrazioni del circondario. Tuttavia, questo successo porta con sé responsabilità crescenti in termini di sostenibilità ambientale, qualità della vita e gestione del territorio.
Il turismo, se non accompagnato da politiche attente e lungimiranti, rischia di compromettere l’equilibrio tra sviluppo e tutela ambientale. L’aumento del traffico veicolare, la pressione su infrastrutture e servizi, e l’impatto sull’ecosistema del lago sono segnali che non possiamo ignorare. La viabilità congestionata, soprattutto nei mesi estivi, è un problema quotidiano che incide negativamente sia sulla vita dei residenti sia sulla qualità dell’esperienza turistica.

In questo senso, sarebbe opportuna la sottoscrizione del Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia, iniziativa promossa dalla Commissione Europea sin dal 2008 e rafforzata nel 2015 con l’integrazione degli obiettivi climatici.

Si tratta di un segnale concreto che un’amministrazione può dare per impegnarsi in modo strutturale nella transizione ecologica. L’adesione consentirebbe al Comune di Lazise di avviare la redazione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), uno strumento strategico per analizzare le criticità ambientali del territorio e pianificare interventi efficaci in materia di energia, riduzione delle emissioni e adattamento ai cambiamenti climatici.
Va sottolineato che una lunga lista di comuni della provincia di Verona – tra cui Bardolino, Peschiera del Garda, Bussolengo, San Giovanni Lupatoto, Legnago, e molti altri – ha già sottoscritto il Patto, mentre Lazise risulta ancora tra i pochi a non aver aderito.
Colmare questo ritardo significherebbe allinearsi alle migliori pratiche già adottate nel territorio provinciale e rafforzare l’identità di un comune che, a detta del suo sindaco: “poggia su un’economia tra le più sostenibili al mondo, il Turismo”.
Un’affermazione curiosa, più che ambiziosa, che trova a nostro avviso scarso riscontro nella realtà dei fatti. Proprio per questo, l’adesione al Patto dei Sindaci e l’avvio di politiche strutturate in materia di energia, mobilità e adattamento climatico rappresenterebbero un passo concreto per trasformare le dichiarazioni in azioni misurabili e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità.
Un aspetto centrale di questo impegno dovrebbe riguardare la mobilità pubblica locale. Nei comuni limitrofi, come Bardolino e Peschiera del Garda, sono già attivi sistemi comunali di trasporto sostenibile:
- Bardolino: servizio navetta gratuito tra capoluogo, frazioni, campeggi e servizi pubblici, attivo tutto l’anno con rinforzi stagionali.
- Peschiera del Garda: servizio urbano a tariffa simbolica che collega il centro con le principali strutture ricettive.
Come Associazione LAZISE CIVICA, abbiamo già proposto in passato l’introduzione di un servizio pubblico locale sul territorio comunale, concepito proprio con l’obiettivo di migliorare la viabilità e offrire un’alternativa sostenibile all’auto privata. Inoltre, abbiamo formalmente richiesto l’installazione di pensiline adeguate presso le fermate degli autobus, segnalando l’esigenza di strutture che garantiscano comfort e sicurezza agli utenti. Purtroppo, su entrambi i fronti non sono ancora seguiti risultati concreti.


Infine, ogni percorso serio verso la sostenibilità non può prescindere dal tema del consumo di suolo. Un uso attento e limitato del territorio è essenziale per preservare le risorse naturali, contenere l’espansione incontrollata del costruito e proteggere l’identità paesaggistica che rende unico il nostro comune. Pianificare in modo responsabile significa anche evitare nuove urbanizzazioni inutili e puntare sul riuso e la rigenerazione dell’esistente.Scegliere la via della sostenibilità non significa ostacolare il turismo, ma piuttosto renderlo più intelligente, ordinato e rispettoso dell’ambiente e della comunità. La sostenibilità non si concretizza a parole, ma attraverso fatti tangibili, misurabili e verificabili. Non è più un’opzione: è una responsabilità, e può diventare anche un punto di forza per il nostro modello di sviluppo locale.

