Interrogazioni - Interpellanze - Mozioni|

OGGETTO: INTERPELLANZA ai sensi dell’Art. 17 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale avente per oggetto: “PUA PACENGO ALTO PACENGO PORTO”

Con riferimento all’oggetto si richiamano qui:

  • l’Interrogazione presentata da Lazise Civica in data 15.01.2025 
  • la Mozione di Censura sempre presentata da Lazise Civica in data 15.01.2025 

entrambe discusse nella seduta di Consiglio comunale del 28.03.2025,

i documenti a firma Sindaco Damiano Bergamini, letti nella seduta di Consiglio sopra citata 

  • Risposta alla interrogazione prot. 1.219
  • Riscontro della Mozione di Censura alla nota del 30.07.2024 prot. 28.840 

alle richieste di accesso agli atti da parte di Lazise Civica

  • del 14.08.2024
  • del 22.04.2025 

Si precisa, stigmatizzando l’accaduto, che parte dei documenti richiesti con Accesso agli atti del 22.04.2025 non sono ad oggi ancora stati forniti, pur essendo trascorso un lasso temporale ben oltre la previsione del 241/1990.

NOTE SULLA RISPOSTA DEL SINDACO BERGAMINI DEL 28.03.2025 ALLA INTERROGAZIONE

Preliminarmente pare strano che il documento, di chiara natura tecnica, non abbia né data né protocollo e sia a firma del Sindaco Bergamini e non compaia il tecnico competente Arch. Accordini

Risposta alla Interrogazione n.1:

Viene precisato che non è prevista una revisione degli importi in termini di saldi finali che rimangono invariati.

Questo tema conferma quello che aveva sostenuto LAZISE CIVICA e che, cioè, tutte le “ulteriori” opere che erano state illustrate dal Sindaco per le quali è stato dato evidenza nel testo della Delibera del 30.07.2024, in realtà verranno realizzate senza aggiungere un euro a quanto già definito nel 2018. Praticamente una presa in giro: erano state descritte come opere ULTERIORI che sarebbero state fatte come ad esempio il parcheggio di pochi mq per le bici, l’abbattimento di un edificio e la ricostruzione etc.. etc..

LAZISE CIVICA aveva evidenziato che non erano da ritenersi opere ulteriori rispetto a quanto già definito nel 2018 e 2021, ma che le somme economiche a disposizione erano sempre le stesse e così di fatto adesso viene confermato!

DI fatto si tratta di una errata informazione fornita in consiglio che desideriamo stigmatizzare.

Da precisare anche che la cifra di 1.270.000,00 per le opere di urbanizzazione perequative, era stata a suo tempo calcolata anche sulla base di una cubatura di 2.000 mc Commerciali. Detta dimensione è poi stata aumentata a 2.300 mc senza che il calcolo delle opere di urbanizzazione perequative sia stato aggiornato.

C’è poi un’altra questione: è stato violato quanto previsto dall’art. 6 della Convenzione del 2018(Trasferimento a terzi) perché gli acquirenti di parte delle proprietà, in base al disposto di detto articolo, avrebbero dovuto essere chiamati in solido a rispondere degli impegni presi da Immobiliare Pacengo al tempo unico soggetto contraente. 

Questa questione è stata anche oggetto di uno specifico emendamento presentato da LAZISE CIVICA in occasione della seduta di consiglio del 30.07.2024 che la maggioranza a bocciato. Stigmatizziamo anche questo aspetto che ha comportato una diminuzione ingiustificata delle potenziali tutele a vantaggio del comune di Lazise.

Risposta alla Interrogazione n.2:

La “rotondina” vicino alla farmacia sulla SR 249, in base ai documenti prodotti da comune, non si comprende al oggi né il perché sia stata realizzata, né chi ne pagherà i costi di costruzione né a che titolo.

La lettera della Società Immobiliare Pacengo srl in liquidazione che è allegata alla DG 137 del 30.04.2024 prevede che i costi siano a carico della stessa Immobiliare Pacengo Srl in Liquidazione “…. in riduzione dell’importo di Euro 402.217 previsto per la realizzazione delle opere perequative/compensative che l’amministrazione comunale si è riservata di indicare …” nel contesto del Pua Pacengo Alto Pacengo Porto.

La DG n° 137 del 30.04.2024 risulta ancora vigente ed in netto contrasto con quanto affermato nelle relazioni a firma Sindaco Bergamini citate nello specifico punto n° 2 del documento in esame, laddove si afferma invece che “La realizzazione della rotatoria lungo la SR 249 non rientra tra le opere di urbanizzazione del Piano di Lottizzazione ….. e totalmente a carico della Società Immobiliare Pacengo in Liquidazione“.

Non è così! infatti all’Art. 6 punto 1b della convenzione firmata il 30.12.2024 nell’elencazione delle Opere a Standard e di urbanizzazione viene riportato “Viabilità interna e rotatoria di accesso all’ambito”.

Nuovamente non possiamo che stigmatizzare informazioni non corrette fornite in risposta a specifiche interrogazioni poste-

Risposta alla Interrogazione n.3:

Pare emergere dalla convenzione e dalle risposte rese, che la realizzazione e collaudo della rotatoria di accesso all’ambito del PUA in esame, (vicino alla farmacia sulla SR 249) sia pregiudiziale a qualsiasi rilascio di agibilità in tutte e tre le parti nelle quali è stato suddiviso il PUA in esame.

Questa rotatoria è stata realizzata – o per meglio dire è in corso di realizzazione – sulla base di documenti propedeutici al rilascio del permesso di costruire chiaramente inesatti e in contrasto con la convenzione vigente, oltre che, come più volte sottolineato da LAZISE CIVICA, non rispettosi delle procedure autorizzative della valutazione paesaggistica come si evidenzierà più avanti.

Risposta alla Interrogazione n.4:

Non viene aggiunto nulla a quanto già evidenziato in più occasioni e né viene formulata una risposta al quesito posto.

Risposta alla Interrogazione n.5:

Questa è un’importante questione che mette in luce l’errato utilizzo della procedura paesaggistica semplificata autorizzativa.

Con l’ultimo accesso agli atti, ci sono state fornite 3 autorizzazioni paesaggistiche, tutte riferite alla rotatoria di accesso all’ambito (vicino alla Farmacia sulla SR 249).

  1. 260-21 del 27.07.2021 a firma Arch. Alberto Accordini
  2. 78-23 del 8.05.2023 a firma Arch. Alberto Accordini
  3. 296-24 del 3.03.2025 a firma Arch. Maurizio Bari

Tutte e tre queste autorizzazioni paesaggistiche sono state realizzate con la procedura semplificata.

La n° 2 era uno dei documenti allegati alla DG n° 137 del 2024 “Opere relative al PUA accordo di pianificazione approvato con DCC n° 20 del 21.06.2016 Variante Rotatoria 2 incrocio SR 249 Ingresso PUA Pacengo” della quale si è trattato più sopra, che è il documento autorizzativo della realizzazione della Rotatoria.

Questo documento, nelle premesse, come motivazione per il ricorso alla procedura semplificata, riportava la precedente autorizzazione (260-21 del 27.07.2021), fatta con procedura semplificata, motivandone in questo modo la legittimità di ripetere la procedura semplificata.

Qui sta il problema, perché se per la autorizzazione paesaggistica n° 1 poteva – forse  essere utilizzata la procedura semplificata, altrettanto non poteva essere fatto per la n° 2, dal momento che il nuovo sviluppo planimetrico alla base della autorizzazione n° 2 occupava anche una porzione di sedime oggetto si Vincolo Paesaggistico (l’inizio di Viale degli Alberti).

Anche il citato DPR 31/2017  al punto B13 recita : B.13. opere di urbanizzazione primaria previste in piani attuativi già valutati ai fini paesaggistici, ove non siano oggetto di accordi di collaborazione tra il Ministero, le regioni e gli enti locali o di specifica disciplina contenuta nel piano paesaggistico approvato ai sensi dell’art. 143 del codice; ma nella risposta resa alla interrogazione la parte sottolineata non è stata riportata.

Ciò detto appare evidente come la realizzazione della rotonda vicino alla Farmacia sulla SR 249 sia stata effettuata con carenza di documentazione necessaria ed in spregio ad un vincolo paesaggistico proprio del territorio di Pacengo!

La questione deve necessariamente essere sanata ed al proposito di richiede con la presente come l’amministrazione intenda procedere.

Risposta n° 1 alla Mozione di Censura

Nel riscontro al punto 1 della mozione nei primi paragrafi c’è un errore. Viene affermato che si tratta di un’area esterna all’ambito (del PUA ndr..) e invece stiamo parlando dei mappali 85 e 86 che fanno parte del PUA.

Nella seconda parte viene ripetuta la giustificazione (non condivisibile) circa una presunta perdita di tempi per l’eventuale necessità di rivedere l’accordo di pianificazione come elemento propedeutico al cambio di destinazione urbanistica. 

Nella terza parte si parla della nuova rotatoria e SI CONTRADDICE quanto era stato dichiarato nella nota in risposta all’interrogazione (vedi precedente punto 2) allorquando si era affermato che la nuova rotatoria nulla ha a che vedere con il PUA in questione. Si contraddice anche quando si cerca di giustificare il fatto che nel caso della nuova rotatoria non sarebbe risultata necessaria una revisione dell’accordo di pianificazione (che viene invece ritenuta necessaria per il soddisfacimento della richiesta di LAZISE CIVICA al riguardo dei mappali 85 e 86 del Viale).  La situazione infatti è la medesima, e non si comprende perché si sia operato per la rotatoria di accesso all’ambito in un modo e per la modificazione della destinazione urbanistica dei mapp 85 e 86, in un altro.

Risposta n° 2 alla Mozione di Censura

Nel riscontro al punto 2 della Mozione, viene evidenziato come la convenzione sottoscritta in data 30.12.2024 sulla base delle indicazioni previste nella DC n° 46 del 30.07.2024, NON abbia rispettato le indicazioni della Delibera di Consiglio. 

Infatti, i contraenti oltre al Comune avrebbero dovuto essere (secondo la deliberazione del Consiglio del 30.07.2024) 3 e invece risultano 4. 

Non si tratta di una modifica di poco conto! Si tratta della individuazione del contraente che è un elemento essenziale di qualsiasi contratto. Chi ha autorizzato la firma in difformità dalle indicazioni del Consiglio? In questo caso si ritiene si rendesse necessaria una nuova delibera di Consiglio: se le modifiche rispetto al testo della convenzione approvata dal consiglio sono di poco conto, è prassi darne recepimento in fase di sottoscrizione del contratto o convenzione che sia, se cambia il contraente: NO!

Va inoltre evidenziato che Immobiliare Pacengo Srl In Liquidazione aveva venduto parte delle proprietà interessate dal PUA in oggetto ad Argepe Srl già in data 19.06.2024 cioè prima della DC n° 46 del 30.07.2024. Allora viene da chiedersi: perché non è stato precisato già allora?

Sulla base di quanto sopra esposto si richiede all’amministrazione di giustificare il proprio operato in modo chiaro ed incontrovertibile in relazione alle specifiche evidenze illustrate, in difetto si richiede di annullare in autotutela i provvedimenti assunti.

Chiedo che la presente INTERPELLANZA sia inserita nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale per la discussione ed eventuale relativa votazione. 

Chiedo infine che venga data adeguata pubblicità della presente interpellanza.

Il consigliere

Marco Zanoni 

Comments are closed.

Close Search Window