Il turismo dovrebbe essere sviluppato in armonia con il territorio e la qualità della vita dei residenti. È importante incentivare la riqualificazione delle strutture esistenti anziché favorire l’ampliamento indiscriminato.
Il territorio di Lazise comprende Colà e Pacengo, ogni località ha sue peculiarità da valorizzare e sviluppare.
È improcrastinabile avere un Ufficio del Turismo all’altezza del numero di ospiti che ogni anno visita Lazise Colà e Pacengo. Facilmente raggiungibile. Una struttura che fornisca informazioni e promuova le attrazioni locali, le numerose attività già presenti e che sia collegato alle strutture ricettive fungendo da punto di incontro tra ospite e territorio. Serve inoltre l’ideazione di una Carta dei Servizi comunali che offra sconti e convenzioni agli ospiti.
Il Centro di Lazise dovrebbe essere valorizzato cercando di rendere ordinato e armonico l’ambiente, facendo così della piazza il luogo di incontro tra le genti e non un corridoio tra plateatici. Comunicare ai nostri ospiti che il rispetto e il decoro va osservato da parte di tutti: vedere turisti in piazza a petto nudo o in costume non è un bel segnale di civiltà.
L’organizzazione dei vari mercatini deve essere rivista per promuovere i prodotti locali anziché quelli di altre regioni. Le manifestazioni devono qualificare la peculiarità di Lazise e del suo territorio, i suoi prodotti, le sue tradizioni e coinvolgere l’intera comunità.
Una particolare attenzione va rivolta a Colà, considerando lo sviluppo turistico che lo ha visto protagonista negli ultimi anni. Il polo di attrazione delle Terme ha trasformato il paese da prettamente agricolo a punto di attrazione turistico, con la nascita di molte nuove attività ricettive. Questo sviluppo impetuoso va seguito e governato cercando di sviluppare appropriate strategie che non snaturino il tessuto sociale della comunità di Colà, al fine di non ripetere gli errori commessi nel capoluogo.
Pacengo è di fatto da tempo lasciato in balia di se stesso: la nascita di centri commerciali alle porte del paese ha praticamente distrutto le attività commerciali. La chiusura dell’ufficio postale e della banca ha reso Pacengo privo di servizi. Sarebbe opportuno incentivare la nascita di attività commerciali a servizio dei cittadini e degli ospiti.
Eppure Pacengo ha un bel Porto, lunghe spiagge e grandi possibilità di sviluppo turistico.
Una delle più belle, prospicente al lago, è stata oggetto negli ultimi 20 anni di progetti speculativi che hanno deturpato l’ambiente naturale, con scelte architettoniche fuori contesto.
La priorità dovrebbe essere quella di cercare di riparare queste ferite, cercando di salvare il salvabile e attuando strategie di mitigazione naturale per rendere l’ambiente prospicente al lago ecocompatibile e fruibile dai cittadini e dai turisti, trasformando un’area degradata in un luogo bello, godibile ed attrattivo.
Bisogna contrastare le locazioni turistiche non autorizzate e regolamentare in modo equo la gestione dei rifiuti delle strutture ricettive. È opportuno riaprire un Ufficio del turismo che fornisca informazioni e promuova le attrazioni locali, con personale competente e plurilingue in grado di fornire le informazioni con competenza.
Serve un’amministrazione aperta a nuove idee e iniziative, in collaborazione con le associazioni e le imprese locali.
È necessario rivalutare il commercio locale promuovendo il prodotto del territorio e creando un marchio specifico. Dovrebbe essere definita un’area commerciale/industriale con regole chiare per favorire lo sviluppo del commercio e dei servizi.

