OGGETTO :
MOZIONE ai sensi dell’Art. 19 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale avente per oggetto: “Programmazione del calendario eventi e manifestazioni per il 2024 – Comune di Lazise”
PREMESSA
Al fine di comprendere compiutamente le motivazioni alla base della presente mozione, è necessario porre l’attenzione sull’articolazione degli eventi e manifestazioni svoltisi nel Comune di Lazise negli scorsi anni ed in particolare nel 2023.
Dalla semplice analisi del raffronto tra i calendari degli eventi e manifestazioni del 2023 e degli anni precedenti, non si può fare a meno di notare che l’amministrazione comunale sta proseguendo (ed incrementando) le strategie e le liee programmatiche (quali queste siano….) degli anni precedenti.
Si sono registrati nel 2023 (fino ad oggi e in base alla programmazione da qui a fine anno) :
- N° 60 Concerti musicali, dei quali N° 34 nella stagione estiva.
| DOGANA | 10 |
| COLA’ | 3 |
| ESTIVI | 34 |
| VARI | 13 |
| TOTALE | 60 |
- N° 133 Giornate di svolgimento di mercati di vario genere nel centro storico di Lazise che hanno richiesto 58 Giornate di allestimento e disallestimento per un totale di 191 Giornate di Occupazione di Spazi Pubblici nel centro Storico di Lazise.
- N° 92 Altri Eventi vari
Quanto sopra per un impegno di spesa (iva compresa) alla data di oggi di 598.566,36 Euro, cifra nella quale non è inserito il costo di parte delle iniziative per il Natale, che nel 2022 avevano registrato un impegno di spesa di 117.812,89 Euro che, se – come pare – verranno ripetute portano il totale annuo a 716.379,25 Euro.
Per quanto riguarda la parte relativa ai Concerti Estivi del punto A) “Concerti musicali”, nel chiedersi la motivazione alla base dell’organizzazione di questi eventi, con assunzione delle relative spese, l’unica spiegazione che pare essere plausibile è quella relativa alla volontà di “dare vita ad intrattenimento, principalmente per i turisti “.
Lo svolgimento di concerti di intrattenimento è una pratica da decenni sviluppata da locali ed esercizi pubblici al fine di incrementare la propria attività in conseguenza dell’auspicato maggior afflusso di clientela conseguente all’attrattiva generata dallo svolgimento del concerto stesso.
In tal senso, normalmente, gli oneri dell’organizzazione del “concerto” rimangono in carico al/ai titolari dei locali ed esercizi pubblici che sono i soggetti che maggiormente traggono profitto dall’organizzazione del “concerto” medesimo, qualora reputassero necessario provvedervi.
Peraltro, va precisato che, stante la dimensione numerica dei turisti durante le date di svolgimento della “stagione concertistica” presenti nel Comune di Lazise, l’afflusso nelle serate nei luoghi di svolgimento dei concerti sarebbe comunque assicurata; in altre parole: la gente ci sarebbe lo stesso anche senza fare i concerti.
Non si comprende, quindi, il perché dell’assunzione dei costi per l’organizzazione dei concerti debba essere in capo ai residenti, essendo la spesa coperta con denari del Comune.
Peraltro, i residenti nel centro storico con le abitazioni nei luoghi di svolgimento dei concerti, anche in considerazione della alta frequenza degli svolgimenti, non sempre paiono entusiasti.
Quanto sopra evidenziato certamente nulla ha a che fare con un giudizio – che qui nessuno intende dare – sulla qualità dei concerti medesimi.
Per quanto riguarda il Punto B) “Giornate di svolgimento di mercati di vario genere” nuovamente non si può fare a meno di notare che, in linea generale, dovrebbero venir organizzate iniziative di vario genere per “attirare” l’interesse di un pubblico che altrimenti non frequenterebbe le zone dove invece si reca per vedere i mercatini.
Per gran parte dei periodi di svolgimento di questi mercatini non si ritiene che la frequenza delle presenze di pubblico derivi dall’attrattiva delle merci poste in vendita, anzi, al contrario le proposte commerciali dei mercatini sono finalizzate ad intercettare la potenziale clientela sulla quale si sa – per certo – di poter contare con una presenza in un banchetto o in una “casetta” nel centro di Lazise.
In altre parole: sono gli espositori dei mercatini che aiutano lo sviluppo di Lazise oppure sono le presenze di turisti a Lazise che aiutano gli espositori a vendere di più?
In gran parte dell’anno pare la seconda la risposta corretta.
Va evidenziato inoltre che molto spesso (per non dire nella totalità delle situazioni) la modalità con la quale vengono organizzati questi mercatini prevede che il Comune conceda le aree pubbliche (di maggior visibilità) a soggetti privati dietro il pagamento di un canone per l’occupazione del suolo pubblico di poche centinaia di Euro, affinché questi soggetti privati sviluppino il loro business con un giro d’affari di migliaia di Euro per il solo fatto di poter venire nel centro storico di Lazise a vendere.
Ciò premesso, ci si chiede perché il Comune di Lazise debba concedere gli spazi pubblici del centro storico per favorire le vendite di – peraltro rispettabilissimi – commercianti e ambulanti.
Cosa diversa sarebbe se la possibilità di sviluppare le vendite di qualsiasi prodotto o servizio fosse riservata ad espositori di aziende del Comune di Lazise (o al limite comuni contermini) per realizzare la “promozione territoriale”.
Vediamo invece, regolarmente, presenti nei più bei luoghi del centro storico di Lazise, banchetti e “casette” che propongono specialità tipiche di altre regioni.
Intendiamoci: non si sta parlando della qualità dei prodotti, ma del perché il Comune di Lazise debba impiegare delle risorse e mettere a disposizione i più bei spazi comunali per favorire la vendita di questi prodotti anziché darsi da fare per favorire la vendita dei prodotti DEL TERRITORIO che sarebbe l’unica plausibile spiegazione a giustificazione degli investimenti che vengono fatti.
Ma non è solo quanto sopra sinteticamente esposto che motiva il nostro gruppo a presentare questa mozione: l’altro rilievo che non si può non elevare riguarda la “concorrenza sleale” che si genera tra gli espositori dei “banchetti” o “casette” e i titolari di negozi e botteghe del paese.
I titolari di negozi e botteghe del paese, si ricorda, devono provvedere al pagamento di tutte le imposte, tasse comunali etc.. e si assoggettano a tutti i regolamenti comunali, compresi quelli sanitari, per poter svolgere la loro attività e si trovano dei “concorrenti in casa” posti nelle migliori posizioni che non sono assoggettati alla medesima regolamentazione.
Inoltre, stanno aumentando in modo incontrollato le situazioni nelle quali le installazioni provvisorie per i mercatini, oltre alla vendita di prodotti (spesso alimentari) propongono anche la consumazione “al tavolo”. Se questa fattispecie è da comprendere per la realizzazione della Festa dell’Ospite stante la natura “sociale” di questo evento, non la si comprende per tutte le altre occasioni.
Se alle giornate di svolgimento aggiungiamo quelle dedicate all’allestimento e al disallestimento, arriviamo a 191 giornate su 365. Cioè in oltre il 50% delle giornate dell’anno il centro storico è occupato da bancarelle, banchi, casette etc.. La frequenza di queste iniziative ha ormai superato la soglia del tollerabile anche per i residenti del centro storico.
Quanto ai periodi dell’anno nei quali lo svolgimento di mercatini è stato motivato come lo strumento per la “destagionalizzazione” del turismo, anche in questa fattispecie devono essere precisate alcune questioni:
L’offerta che viene presentata con i “mercatini di Natale” – per prendere questo evento, ad esempio, per l’illustrazione della questione – non può essere certamente definita come “caratteristica del territorio”.
I mercatini di Natale in piazza Walter a Bolzano , in Piazza Fiera a Trento per citare due esempi non lontani – ma se ne potrebbero citare molteplici di successo -, hanno come tematiche predominanti la promozione degli usi, costumi, tradizioni e produzioni LOCALI!
Questa natura degli eventi è la caratterizzazione che “attira” il pubblico e i potenziali acquirenti.
Nel caso dei mercatini di Natale a Lazise in centro storico siamo agli antipodi: nelle giornate invernali – da sempre e sempre di più – il paese si riempie di persone che arrivano dai paesi e dalle città più vicine, per “fare un giro al lago e godersi una giornata di bel tempo”.
Spesso sono più alla ricerca di un locale aperto dove poter bere un caffè è mangiare qualcosa (per non dire di usare i servizi igienici) che di una focaccia genovese o formaggi sardi.
Però si trovano prodotti di altre regioni.
Di nuovo sorge la domanda: sono i mercatini di Natale che attirano la gente per “destagionalizzare” o è Lazise che offre a questi espositori una bella piazza dove lavorare?
Di nuovo: una bottega di Lazise deve tener aperto durante la stagione invernale per vedere la gente che va a comprare nei banchetti prodotti non del territorio?
Come si evidenziava, se sommiamo le giornate di svolgimento a quelle di allestimento e di disallestimento raggiungiamo numeri non banali; ci si avvicina alle 200 giornate.
In queste giornate non c’è dubbio che le aree disponibili del paese (quelle non occupate dai plateatici degli esercizi “stabili”) siano fortemente interessate dalle operazioni di allestimento svolgimento e disallestimento, spesso poi con limitazioni all’accesso al paese non giustificate.
Questo, inevitabilmente, provoca una serie di problematiche ai residenti, ai commercianti ed addirittura ai visitatori non foss’altro che vengono a Lazise per vedere il lago e devono farlo infilandosi tra un banchetto e una casetta schierati sul lungo lago ad interdire la vista.
Di nuovo: il “costo” sociale dell’organizzazione di queste iniziative giustifica il “beneficio”?
A chi va il beneficio?
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Quanto sopra esposto rappresenta la visione, certamente critica, da parte dello scrivente gruppo consiliare rispetto ad una tematica di grande impatto sulla vita e la promozione del paese.
Non si ha la pretesa che questa visione risulti l’unica esistente (come evidentemente non è) ma che possa essere presa in considerazione.
TUTTO CIO’ PREMESSO SI RICHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE:
- CHE LA DECISIONE DI QUALI MANIFESTAZIONI SVOLGERE E TUTTA LA PROGRAMMAZIONE DELLE INIZIATIVE PER IL 2024 E ANNI SEGUENTI, SIA ASSUNTA QUANTOMENO DOPO AVER SENTITO LE ISTANZE DELLE COMMISSIONI TURISMO, COMMERCIO, AGRICOLTURA ETC.. ANCHE AL FINE DI DAR SEGUITO ALLA “AMMINISTRAZIONE PARTECIPATA” DAI CITTADINI PER IL TRAMITE DELLE COMMISSIONI.
- CHE IL CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI ED EVENTI PER IL 2024 SIA PREDISPOSTO CON CONGRUE TEMPISTICHE DI ANTICIPO E SULLA BASE DELLE CONSIDERAZIONI DI QUI AL PRECEDENTE PUNTO 1.
- CHE LA PARTE DI MANIFESTAZIONI ED EVENTI IN PROGRAMMA A LAZISE DEDICATI AI MERCATI DI VARIO GENERE, SIANO CARATTERIZZATE PREVALENTEMENTE DALL’ESPOSIZIONE DI PRODOTTI E SERVIZI DEL NOSTRO TERRITORIO.
- CHE VENGA VALUTATA LA POSSIBILITA’ DI DIMINUIRE LE GIORNATE DI UTILIZZO DEGLI SPAZI PUBBLICI DEL CENTRO STORICO.
Chiedo che la presente mozione sia inserita nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale per la discussione e relativa votazione.
Chiedo infine che venga data adeguata pubblicità della presente mozione
Lazise, 31 Ottobre 2023
Il ConsigliereMarco Zanoni

