Il monitoraggio dei provvedimenti riguardanti “Demanio Lacuale e gestione delle coste” è un’attività che caratterizza l’azione di Lazise Civica.
Controllando, come nostra attività istituzionale, i documenti pubblicati sulla Bacheca Comunale abbiamo notato una richiesta, l’ennesima, di concessione di uso privato di un tratto di spiaggia demaniale. (Prot. 35293 del 25.11.2025 Gestione Benacensi SPA)
È un tema che ci sta molto a cuore e di cui abbiamo già parlato nelle Newsletter di Settembre e Novembre 2025.
Per valutare lo stato delle cose siamo andati a vedere la situazione. Ecco ciò che abbiamo visto.
L’area, di mq. 2.426, si trova in Località Fossalta in uno spazio antistante il Camping Piani di Clodia. La richiesta non riporta la planimetria ma supponiamo che l’area sia quella confinante con un altro tratto di spiaggia già dato in concessione al Residence Villa Bagatta.


Dopo questo tratto di spiaggia interessato alla richiesta di concessione, inizia uno degli ultimi insediamenti di canneto rimasti ancora INTONSI e che sono soggetti a vincolo naturalistico e paesaggistico.
I canneti hanno un’importanza cruciale nella biologia del lago:
- provvedono alla depurazione naturale delle acque, filtrando sostanze inquinanti e stabilizzando i sedimenti
- esercitano una fondamentale attività di protezione delle sponde dall’erosione, grazie al fitto apparato radicale
- costituiscono un habitat privilegiato per la riproduzione e la nursery della fauna lacustre, offrendo rifugio a pesci, anfibi ed uccelli
Visti i precedenti, temiamo che la risposta dell’Amministrazione a questa richiesta sarà quella di consentire che anche questo tratto di spiaggia sia concesso in uso esclusivo ai richiedenti.
Il rischio che questo canneto venga compromesso dalla presenza dei bagnanti è alto, basta vedere cosa sta succedendo al tratto posto vicino allo sbocco del fosso della MARA.
Noi vogliamo richiamare gli attuali Amministratori ed i tecnici comunali a tenere sotto stretta osservazione ciò che verrà fatto in questo e negli altri tratti di spiaggia dati in concessione: compromettere questi ultimi tratti di canneto significa alterare definitivamente quella residua naturalità che ancora rimane.
Non si tratta di preoccuparsi se si calpesta o meno una zolla di erba: si tratta di prendersi cura e di fare manutenzione del fattore produttivo più importante, quello che permette il benessere dei nostri paesi: IL LAGO!

Un ulteriore elemento di forte criticità riguarda l’assenza di un vero strumento di pianificazione del demanio lacuale. Come emerso anche dalla risposta ufficiale all’interrogazione consiliare discussa in Consiglio comunale il 27 dicembre 2025, l’Amministrazione ha ammesso che la redazione del Piano Regolatore Spondale è stata sospesa in attesa di indicazioni sovraordinate, mentre nel frattempo si è comunque scelto di continuare a rilasciare concessioni demaniali caso per caso, sulla base di valutazioni discrezionali. Il Piano oggi richiamato nei regolamenti comunali risale al 2019, è stato approvato esclusivamente dalla Giunta, risulta incompleto e non aggiornato e non individua in modo chiaro né le spiagge libere né quelle potenzialmente concedibili. Nonostante l’impegno assunto in Consiglio comunale il 26 novembre 2024, in occasione dell’approvazione del nuovo Regolamento comunale per il demanio lacuale, a portare successivamente all’esame dell’assemblea un Piano Regolatore Spondale aggiornato, si continuano ad assumere decisioni che incidono in modo permanente su un bene pubblico delicato come il lago. Va inoltre ricordato che il Piano Regolatore Spondale, in quanto strumento che definisce la destinazione e l’utilizzo di un bene pubblico, rientra per legge nelle competenze del Consiglio comunale e non può essere sostituito da singoli atti di indirizzo della Giunta. In questo contesto si colloca la deliberazione della Giunta comunale del 13 novembre 2025, con la quale è stato espresso un via libera politico alla concessione dell’area demaniale richiesta, demandando poi all’Ufficio competente il compito di istruire la pratica e procedere al rilascio formale dell’atto. Pur in presenza delle criticità evidenziate, la maggioranza ha scelto consapevolmente di proseguire lungo una politica concessoria fondata su atti di indirizzo, affidando agli uffici la traduzione amministrativa di decisioni già assunte sul piano politico.
Spiace constatare come, ancora una volta, si scelga di guardare alla singola concessione senza dotarsi preventivamente di una cornice regolatoria e pianificatoria complessiva a cui fare riferimento. Una scelta che rende ogni decisione episodica e priva di una visione d’insieme, proprio quando sarebbe necessario governare il demanio lacuale con strumenti chiari, condivisi e orientati alla tutela dell’interesse pubblico.Per parte nostra, come abbiamo fin qui fatto, terremo sempre gli occhi aperti e denunceremo all’Opinione Pubblica ed alle Autorità competenti quello che vedremo.
