Della questione relativa al PUA Pacengo Alto Pacengo Porto LAZISE CIVICA si è occupata più volte a partire dai primi mesi del 2024.
È una “lottizzazione” che definire impattante è un eufemismo!
14.500 mc di Alberghiero (con inoltre 6.000 mc interrati), 11.500 mc di residenziale (11 palazzine) e 2.300 mc di commerciale. Praticamente un altro paese.
Dei problemi di carattere ambientale, idrogeologico, della viabilità e del traffico e del carico urbanistico ulteriore che questa lottizzazione porterà, abbiamo parlato più volte; come pure dei soggetti con i quali il Comune ha stretto accordi: si era partiti dalla Immobiliare Pacengo srl (adesso in Liquidazione) per poi ampliare a Prohome RE Srl e a Andreus GolfHotel Srl, per poi vedersi aggiungere giusto qualche settimana fa Argepe Srl.
Una pratica che va avanti da oltre 20 anni e che ha avuto con la gestione Bergamini una accelerazione significativa.
“E’ quello che i cittadini di Pacengo aspettano da anni” ama dire il Sindaco.
Mah…
Forse non si è capito bene come sta venendo trasformato uno dei paesaggi più belli del nostro Comune e con la parola magica “riqualificazione” si saltano tutti gli ostacoli.
Edifici costruiti in difformità ai progetti e alle regolamentazioni che poi vengono condonati con minime somme economiche, modificazioni dei contratti a beneficio di terzi, etc..etc..
VIALE DEGLI ALBERTI
Vogliamo qui tornare sul Viale degli Alberti, che in parte è coinvolto in questo PUA e per il quale LAZISE CIVICA ha redatto un progetto innovativo di riqualificazione presentato nell’ottobre 2024 oltre che in Comune a tutti gli enti regionali e nazionali competenti.
Come abbiamo più volte segnalato, per costruire una rotonda sulla strada regionale Gardesana (SR 249) per poter accedere a tutto questo PUA direttamente dalla Gardesana vicino alla Farmacia di Pacengo, sono stati fatti ormai 4 progetti che hanno dovuto registrare modifiche via via fatte per correggere gli errori. L’ultimo è in una Delibera di Giunta n° 141 del 27 giugno 2024 che – ad oggi – non è ancora stata pubblicata.
In questo percorso di progettazione, ad un certo punto qualcuno si è inventato di andare ad occupare la parte iniziale di Viale degli Alberti (ricordiamo si tratta di superfici soggetto a vincolo paesaggistico ministeriale “Per la loro particolare bellezza”). E gli Uffici Comunali? Sono i primi ad aver avvallato questo scempio proponendone il progetto e rilasciando (a se stessi) l’autorizzazione paesaggistica.
Pazienza se questo ha significato abbattere il portale d’ingresso al Viale dove sorgevano i 4 pilastrini circolari neoclassici (coevi al cancello di fronte – prima metà ‘800) conclusi da pigne in pietra con un cancello in ferro battuto.
E la Paesaggistica?
Appunto, e la Paesaggistica?
Ci sono 2 livelli, uno è quello della Commissione paesaggistica del Comune di Lazise, sulla quale abbiamo sempre cercato di non esprimerci ma siamo arrivati oltre il punto di non ritorno. In questa Ccommissione passa tutto quello che serve far passare!
L’altro livello è quello della Soprintendenza di Verona Vicenza e Rovigo. Questo ente tutela qualcosa? A giudicare da quanto avvenuto con Viale degli Alberti pare di no.

Quello della foto che precede, era il portale d’Ingresso al Viale deli Alberti. Il Viale era già stato devastato precedentemente, infatti gli alberi sono spariti da tempo e la descrizione del Vincolo Paesaggistico “Per le sue alberature conferisce un insieme paesaggistico di non comune bellezza” suona come una beffa.
Scriveva Giambattista Simeoni nella sua “Guida generale del Lago di Garda Illustrata del 1878”: Dall’altra parte della pubblica strada partendo proprio dal centro della cancellata scendeva fino al lago un magnifico viale d’antichi pini che venne distrutto dalla soldatesca austriaca in odio al proprietario che intanto valorosamente combatteva nell’esercito nazionale. Si tratta del lungo viale (poi ripiantumato con platani, scomparsi anche ‘essi) che conduce alle dive del Garda dove sorge la torretta belvedere detta La Guglia, circondata da un boschetto di olmi, carpini e cipressi.
LA GUGLIA
Vogliamo parlare del La Guglia, quella che a parole anche da parte dall’attuale maggioranza rappresenta un simbolo identitario della popolazione di Pacengo?
Eccola qua

Sta crollando!
Beh, si dirà, con tutti i soldi che il comune incassa per l’Imposta di Soggiorno (nel 2025 supereremo i 4 milioni di Euro) dal momento che la legge sull’utilizzo di questi denari recita “Il relativo gettito e’ destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché’ interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali, nonché’ i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti“, sistemeremo questa Guglia.
Macchè!
Non se ne parla nemmeno, la Guglia è di proprietà di privati (Andreus GolfHotel srl) e nonostante dovrebbe essere censita come Zona di interesse pubblico (F) è stata modificata la destinazione a “zona a verde di contesto”; cosa vuol dire? Niente, che non si fa niente! Aspettiamo che cada e poi verranno portate via le macerie!
VIALE DEGLI ALBERTI
Ma torniamo al Viale degli Alberti: l’accesso alla Villa Alberti dalla Gardesana, avviene attraverso una cancellata al centro della quale si apre l’ingresso d’onore con quattro pilastri a forma di erma greca raffiguranti le stagioni.
Specularmente dall’altro lato della Gardesana parte il Viale degli Alberti con analogo disegno architettonico dei quattro pilastri descritti più sopra.
Dalla immagine che segue si può apprezzare la sovrapposizione visiva delle due serie di 4 pilastri sui due lati della Gardesana.

E di tutto questo, cosa resta?
Fino a poco tempo fa nulla!
Non si conosce neanche che fine abbiano fatto i manufatti in marmo e la cancellata in ferro battuto che costituivano il portale di ingresso al Viale.
Il progetto della famosa rotonda (che ricordiamo viene realizzata per poter accedere alla lottizzazione del famigerato PUA) è questo qui sotto (o almeno quella qui sotto è l’ultima versione nota)

Le strisce pedonali sulla sinistra del disegno escono dal portale della Villa Alberti e finiscono nel NUOVO PORTALE
Si, perché abbiamo visto spuntare dal nulla 4 pilastri in cemento armato, non proprio dove precedentemente c’erano i 4 pilastrini sormontati da pigne in pietra con cancellata in ferro battuto dell’800, ma più verso il lago, per far posto al “capolavoro” della rotonda.
Eccoli

E per far questo il Comune ha chiesto in tre diverse occasioni alla Soprintendenza se andava bene? E nessuno ha mai risposto?
Ma che razza di tutela ambientale, paesaggistica e monumentale abbiamo?
E in Comune cosa fanno?
A livello politico il Sindaco (che ha le deleghe in materia Edilizia, lavori pubblici etc..) ha apertamente detto che non è un tecnico e non è in grado di redigere un parere in materia. Il resto della maggioranza sembra non preoccuparsi della questione e rassicura tutti dicendo che va tutto bene.
A livello tecnico abbiamo due uffici che dovrebbero seguire la questione; l’Edilizia Privata e i Lavori Pubblici. Sembrano interessati principalmente a dire che è tutto corretto e che va bene così, che anzi la questione è migliorata rispetto ad anni fa.
La solita musica: i tecnici dicono che sono scelte politiche e i politici che sono questioni tecniche.
E intanto AVANTI COSI’!!!
COSI’ NON VA BENE!
Aspettiamo di vedere cosa c’è scritto nell’ultima Delibera di Giunta n° 141 del 27.06.2025 e poi cercheremo di aggiornare la questione!

